
Come scegliere il portaborraccia giusto per bici da corsa e gravel

Index
- 1.Come scegliere il portaborraccia giusto per bici da corsa e gravel
- 2.Carbonio vs poliammide
- 3.Il portaborraccia della bici da corsa: equilibrio tra leggerezza e ritenzione
- 4.Cosa scelgono i Pro
- 5.Gravel, bike packing e Mtb
Come scegliere il portaborraccia giusto per bici da corsa e gravel
La maggior parte dei ciclisti sceglie il portaborraccia tenendo conto esclusivamente dell’estetica e, in seconda battuta, di peso e prezzo. In realtà ci sono altri aspetti molto importanti da considerare, come ad esempio la ritenzione e la facilità di inserimento/estrazione.
Le priorità tra bici da corsa e mondo off-road (gravel e Mtb) sono diverse e per questo ci sono portaborraccia più adatti all’uso road e altri più specifici per il gravel o il bikepacking.
Al netto di queste differenze, tutti i modelli recenti sono nettamente più affidabili e performanti che in passato.
Basta pensare che negli ultimi anni, nonostante gli asfalti malmessi, è sempre più raro vedere borracce che saltano: non è un caso, ma il risultato di piccoli dettagli affinati nel tempo che hanno perfezionato anche questo accessorio così “delicato”.

Carbonio vs poliammide
La prima distinzione da fare è relativa al materiale usato per la realizzazione del portaborraccia. In genere troviamo prodotti in fibra di carbonio oppure in materiali polimerici o poliammide (plastica). Le differenze principali riguardano principalmente leggerezza e prezzo.
I portaborraccia in carbonio, infatti, sono molto più leggeri, ma anche più costosi e rimangono la scelta premium, ma oggi i moderni materiali compositi permettono di ottenere portaborraccia molto efficaci anche con costi più accessibili.
In fatto di ritenzione, più che il materiale, contano:
- il design della struttura
- l’elasticità della gabbia
I portaborraccia in carbonio si rivolgono a chi cerca massima leggerezza e vuole dare quel tocco di esclusività in più alla propria bici.
I portaborraccia in materiali plastici o compositi rappresentano un ottimo compromesso in fatto di estetica e leggerezza, con un prezzo più contenuto. Inoltre, nella maggior parte di casi, offrono una maggiore scelta di colori.

Il portaborraccia della bici da corsa: equilibrio tra leggerezza e ritenzione
In bici da corsa la leggerezza continua ad essere un fattore chiave, ma quando si parla di portaborraccia l’aspetto davvero determinante è il rapporto tra leggerezza e ritenzione.
Negli ultimi anni i piccoli miglioramenti in fatto di design e cura del dettaglio hanno permesso di raggiungere un compromesso ideale tra queste due esigenze.
La bici da corsa, specie quando si parla di competizioni, è anche sinonimo di alta velocità. Per questo la rapidità di accesso e la facilità d’uso costituiscono altri elementi imprescindibili.
Le forme del Leggero Carbon e del Custom Race X, due tra i prodotti più venduti di Elite, sono state riviste proprio in quest’ottica, rendendo più semplice l’inserimento e l’estrazione anche in caso di telai molto piccoli o di situazioni concitate.
In estrema sintesi, su una bici da corsa il portaborraccia ideale deve essere:
- leggero
- stabile anche su fondi sconnessi
- facile da usare anche ad alta velocità
- con un estetica racing (che non guasta mai)

Cosa scelgono i Pro
Il portaborraccia più utilizzato dai Pro, Pogačar compreso, è il nuovo Leggero Carbon, che offre un peso contenutissimo (soli 13 g), un’ottima ritenzione della borraccia grazie alla sua forma e alle ribs ricavate nella parte interna della struttura, e rapidità di inserimento ed estrazione anche in fasi complicate.
Proprio su Pogačar e sul nuovo Leggero Carbon c’è un simpatico aneddoto da raccontare. Tadej è molto attento ai dettagli e alla leggerezza della sua bici e incuriosito dal peso record ha iniziato a provare i primi prototipi ben prima del lancio ufficiale. Pochi giorni dopo tutto il team chiedeva di usarlo in gara e non solo in allenamento e così Elite è stata costretta ad anticiparne il lancio e la messa in produzione di diversi mesi.
Parlando sempre di campioni, Mathieu Van der Poel e tutto il Team Alpecin-Premier Tech, di solito non usano portaborraccia in carbonio, ma preferiscono il nuovo Custom Race X.
Perché? Prediligono la sicurezza e una ritenzione leggermente superiore (con un aggravio di peso di soli 15 g a portaborraccia), visto che si concentrano maggiormente sulle Classiche o sulle volate piuttosto che sulle tappe con tanta salita.

Gravel, bike packing e Mtb
In fuori strada le priorità cambiano in modo considerevole rispetto alla bici da corsa.
La leggerezza è comunque importante, soprattutto per chi fa gare, ma in off-road conta soprattutto avere:
- una borraccia ben salda in ogni situazione
- accesso facile, anche con frame bag montate o su Mtb biammortizzate di taglia piccola
Per soddisfare queste esigenze negli ultimi anni Elite ha lanciato due prodotti molto specifici:
- Ambo
- Struka
Ambo è un portaborraccia ad estrazione laterale realizzato in due pezzi, con gabbia reversibile a 180°. Questa particolare struttura permette di non scegliere il lato di ingresso della borraccia in fase di acquisto (come succede con il Prism), ma di deciderlo anche in un momento successivo.
È un prodotto pensato per tutti coloro che hanno problemi di spazio per l’inserimento/estrazione della borraccia sulla propria bici (pensiamo a chi viaggia in gravel con borse sotto al tubo orizzontale oppure a chi pedala su bici con telai piccoli e dunque con un triangolo principale molto compatto).
Struka è un portaborraccia particolare, dotato di un sistema di regolazione micrometrica e pensato per chi cerca il massimo della ritenzione, senza dare priorità alla velocità d’uso.
Non si rivolge al mondo delle competizioni, ma principalmente a chi fa bikepacking o cicloturismo.
Per chi desidera ritenzione ottimale, facilità di inserimento, ma in chiave più racing, restano in gamma il Rocko Carbon e il Cannibal XC Bio-Based, usati da tempo da molti team professionistici su strada e in Mtb.



