La storia dietro la borraccia di Pogačar
Nel ciclismo ci sono momenti che durano un secondo ma restano per sempre. Come nel 2001, quando Lance Armstrong lanciò un’occhiata alle sue spalle prima di scattare sull’Alpe d’Huez. Quel gesto divenne leggendario, ‘lo sguardo’: “The Look.”
Anche il Giro d’Italia ci ha regalato un momento iconico quest’anno.
Tadej Pogačar, in fuga solitaria durante la tappa 20, con 21 chilometri ancora da percorrere, si ritrova accanto un giovane tifoso. Il ragazzino corre al suo fianco, motivandolo senza sosta.
Arriva in quel momento un operatore della UAE Team Emirates con una borraccia per Pogačar. Il campione non ci pensa un secondo prima di passarla al tifoso. Un gesto semplice, ma straordinario. Un momento di puro sport e sportività.
Milioni di spettatori hanno visto quei dieci secondi di gara. La borraccia al centro di tutto era di Elite. Emozionata dal gesto del campione, Elite ha deciso di organizzare un incontro tra il giovane tifoso e il suo idolo e permettere così a Tadej Pogačar di autografare quella borraccia diventata ormai iconica.
Ecco la storia dal primo momento.

In Elite si vive di ciclismo. Per questo, quando Tadej ha passato la borraccia al giovane tifoso, il momento, immortalato in tantissimi video online, ha fatto subito il giro dell’azienda. La borraccia era di Elite!
Mattia Gomiero, Responsabile Marketing, ha subito avuto un’idea: "Sarebbe fantastico se quel ragazzo potesse ricevere la famosa borraccia, ma autografata proprio da Tadej, prima che inizi il Tour de France a Firenze!"
C’era però un problema: come trovarlo?
"Sarebbe stato più facile vincere alla lotteria che rintracciare quel tifoso," se la ride Mattia.

Come in tutte le cose, un po’ di fortuna e una strana casualità del destino hanno spianato la strada al progetto di Elite: la vicenda è subito diventata una notizia in Italia, e ben presto il giovane Mattia, anche lui con questo nome, è comparso in televisione e sui giornali, raccontando la sua esperienza e parlando della sua squadra ciclistica.
E, proprio come se il destino avesse voluto dare una mano, il club del ragazzo si trovava proprio vicino alla sede di Elite. Uno dei dipendenti conosceva l'allenatore.
Dopo questo contatto, Elite si è subito attivata per organizzare un incontro tra Tadej e il giovane Mattia, prima dell'inizio del Tour de France. L'obiettivo? Far autografare la borraccia che aveva conquistato tutti.
La risposta dell'UAE Team Emirates alla proposta è stata immediata: "Assolutamente sì!". Hanno sostenuto fin da subito questa occasione unica.

Dopo aver ottenuto il numero di telefono della famiglia, Elite ha contattato il padre di Mattia, che ha accettato con entusiasmo l’invito a portare suo figlio a Firenze per assistere alla Grand Départ del Tour de France.
Tuttavia, c'era un piano: mantenere l'incontro con Tadej un segreto, facendo credere a Mattia che sarebbero stati semplicemente ospiti di Elite alla Grand Départ.

Il momento in cui Mattia ha incontrato Tadej è stato immortalato dalle telecamere, e chi era presente lo ha definito “magico”. Elite aveva infatti volutamente depistato Mattia, dicendogli che “a causa di impegni di gara, Tadej non sarebbe stato disponibile”.
Sebbene fosse felice di trovarsi a Firenze per l’inizio della più grande corsa ciclistica al mondo, era evidente una piccola delusione per non poter incontrare il suo idolo.
Quando Tadej è apparso a sorpresa per salutarlo, l’emozione è stata così forte che Mattia è rimasto letteralmente di sasso. Come hanno ricordato coloro che hanno ripreso la scena, “non riusciva a credere che Tadej fosse davvero lì, davanti a lui”.
Incontrare il suo idolo e ottenere l’autografo sulla sua borraccia è stato per Mattia un momento di pura felicità, che ha vissuto con compostezza e maturità. Ma era visibile nel suo volto tutta l’emozione di quel momento: era la persona più felice al mondo.

Il video di dieci minuti che ha catturato questo momento speciale è stato il frutto di un intenso lavoro di squadra, portato avanti da persone di grande talento e con scadenze strettissime.
Il regista Enrico Masiero ha avuto il compito di riprendere l’incontro, tenuto segreto per tutta la giornata. Con un’unica occasione per documentare l’evento, Enrico ha dovuto mantenere una distanza tale da riuscire a catturare ogni dettaglio, senza però interferire e rovinare la naturalezza del momento.
Un’altra sfida è stata il montaggio del video, fondamentale per raccontare la storia in modo chiaro e incisivo. Chi in Elite ha visto la prima versione ha ricordato di essersi emozionato, poiché il video ha saputo trasmettere perfettamente l’intensità di quella giornata.

Quello che Elite ha creato è qualcosa di speciale, non solo per Mattia, ma per tutti gli appassionati di ciclismo.
Non è un video promozionale, ma un documentario che racconta l’autenticità di questo sport. Il semplice gesto di Tadej, che ha regalato la borraccia a Mattia, ha avuto un impatto molto più profondo di quanto lui stesso potesse immaginare, ed è stato emozionante vedere Mattia incontrarlo in un contesto così unico. A dimostrazione di questo sentimento, il trailer e il documentario hanno già superato i due milioni di visualizzazioni.
Chissà, forse tra qualche anno ci ritroveremo a scrivere ancora di Mattia, che, ispirato da questo incontro, potrebbe aver raggiunto i vertici del ciclismo, come ha fatto e sta facendo il suo idolo in questi ultimi anni. E tutto questo, anche grazie a Elite, che è stata lì a immortalare quel momento.
Ringraziamo per il contributo Tim Perkin, consulente e collaboratore. Tim organizza gare quotidiane e programmi di allenamento strutturati su Zwift e MyWhoosh con il brand Mountain Massif, il cui obiettivo è spingere le persone oltre i propri limiti, guidandole e dando loro la forza per raggiungere nuove vette nel ciclismo. Per leggere altri articoli come questo o partecipare a un evento di Mountain Massif, visita www.mountainmassif.com o segui Tim su Instagram: @Mountain_Masssif. Il tuo impegno e contributo sono per noi inestimabili.